Visitare i musei di Cagliari

Tra mostre, musei, pinacoteche e gallerie, Cagliari offre diverse interessanti possibilità al turista in cerca di arte e cultura.

Cittadella dei musei

La gran parte dei musei di Cagliari sono attualmente ospitati nei locali del moderno polo museale noto come Cittadella dei Musei, nel quartiere Castello. In questo moderno complesso di edifici, costruito negli anni '70 sull'area che ospitò il Regio Arsenale (ricavato dal vecchio Arsenale sabaudo, sull’area dove sorgeva la cittadella spagnola), si trovano: il Museo Archeologico Nazionale, la Pinacoteca Nazionale, la Collezione delle Cere Anatomiche "Clemente Susini" e il Museo Civico d’Arte Orientale “Stefano Cardu".

  • Museo Archeologico Nazionale - Allestito presso la Cittadella dei Musei, è il più importante museo al mondo per la civiltà nuragica. Attualmente il museo è disposto su tre piani: in quello inferiore si ripercorrono le tappe della più antica storia della Sardegna, dall’età prenuragica a quella altomedievale, attraverso eccezionali reperti archeologici: ceramiche e piccola statuaria pre-nuragica, lingotti di rame, bronzetti e ceramiche nuragiche, iscrizioni, ceramiche e corredi tombali fenici, steli (una delle collezioni più importanti del mondo) e splendidi gioielli di fattura punica, come la famosa collana fenicia in faiance (pasta vitrea) composta da grosse perle delle quali quelle centrali hanno la forma di teste barbute. Di particolare interesse le provenienze dalle necropoli di Nora e Tuvixeddu (oggetti di produzione punica, oppure importati da Grecia, Italia e Spagna), la ricca dotazione di ceramiche, terrecotte, statue e sarcofagi romani, oreficerie e monete dell'alto Medioevo. Gli altri due piani del Museo ospitano sale dedicate a siti archeologici specifici, come il complesso nuragico Su Nuraxi di Barumini.
  • Pinacoteca Nazionale - Raccoglie, insieme a una piccola sezione di arte e scultura contemporanea, tele, stemmi, arredi sacri e una ricca collezione pittorica, oltre ad una significativa collezione etnografica (tessuti, gioielli, mobili, armi, ceramiche). Il cuore della collezione pittorica è costituito dai retabli, grandi strutture lignee decorate e dipinte che si potevano trovare dietro gli altari delle chiese: sono conservati i retabli dei pittori catalani J. Figuera, R. Thomas, J. Mates, J. Barcelo. Altri, di cui non si conosce l’autore, vengono attribuiti al Maestro di Castelsardo e al Maestro di Sanluri. Un altro importante nucleo della collezione pittorica è rappresentato dalle opere dei pittori della cosiddetta "Scuola di Stampace", che prende il nome dal quartiere cagliaritano dove per un secolo e mezzo furono attive le botteghe della famiglia di Pietro Cavaro, iniziatore del movimento, e dei suoi seguaci. Di Pietro Cavaro sono conservate: la "Deposizione", "Sant'Agostino", "S. Pietro", "S. Paolo", "S. Agostino in Cattedra". In un altro gruppo di preziose opere troviamo la "Fuga in Egitto", una tavola fiamminga della fine del XVI sec. e una "Madonna con Bambino" di pittore manierista del XVI sec.
  • Collezione delle Cere Anatomiche "Susini" - Espone 23 modelli anatomici in cera, creati dallo scultore fiorentino Clemente Susini. I modelli, ottenuti da calchi in gesso per reperti anatomici, riproducono minuziosamente (con miscele di cera colorata, resine, sego, pece e balsami) le diverse parti del corpo umano in sezione.
  • Museo Civico d’Arte Orientale Stefano Cardu - Espone buona parte della collezione di 1300 pezzi donata alla municipalità nel 1917 da Stefano Cardu, un cagliaritano che visse alla corte del re del Siam. Comprende dipinti su seta, monete d’oro e d’argento, statue d’avorio, porcellane e armi provenienti dal Siam, dal Laos, dalle Celebes, da Giava, dalla Malacca, da Singapore, dalla Cina e risalenti per lo più al XI secolo.

Altri musei di Cagliari 

  • Museo Capitolare - Conserva le più importanti opere del Tesoro della Cattedrale: anfore, calici, piatti cesellati, e una grande croce quattrocentesca in argento dorato.
  • Galleria Comunale d’Arte - Contiene le opere dei più significativi artisti Sardi tra Ottocento e Novecento. Ha acquisito di recente la Collezione Ingrao, che annovera oltre 650 opere di artisti italiani appartenute all’omonimo avvocato sardo. Tra i nomi che compongono la raccolta si trovano: Angelo Inganni, che apre il percorso espositivo con uno splendido Ritratto di Signora, i futuristi Balla, Depero, Severini e Umberto Boccioni, presente con ben 31 opere. Mario Sironi, Ardengo Soffici, Filippo De Pisis, Giorgio Morandi e Ottone Rosai rappresentano il ritorno all'ordine novecentesco dopo la temperie avanguardista. Completano i quadro Felice Casorati, Mario Mafai e le accensioni espressioniste di Mino Maccari.
  • Gabinetto delle Stampe - Comprende una serie di riproduzioni fotomeccaniche ottocentesche e di incisioni di artisti sardi del Novecento.
  • Collezione Piloni - Nell'atrio del Palazzo Belgrano ha sede la Collezione di opere d'arte e di artigianato sardo donata all' Università nel 1981 da Luigi Piloni: comprende quadri, stampe, litografie, acquaforti, carte geografiche, argenti e tappeti prodotti tra il XVI e il XX secolo, che trovano nel riferimento alla Sardegna il loro comune denominatore.
  • Museo d'Antropologia ed Etnografia - In via Porcell, I'lstituto di Scienze antropologiche dell'Università ospita il Museo di Antropologia ed etnografia, con costumi e oggetti del folclore sardo